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Skopelos Storia



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Skopelos Storia, Grecia: Informazioni sulla storia di Skopelos, Sporadi

 

 

Skopelos era probabilmente abitata nel periodo Neolitico visto che reperti datati in quel periodo sono stati trovati ad Alonissos che si trova vicino a Scopelos.

L’antico nome del capoluogo dell’isola, Peparethos fu menzionato da Tucidide. Intorno al 1600 A.C. i Cretesi si stabilirono sull’isola; il loro comandante era il re Stafilo del quale la mitologia dice che era il figlio di Dioniso e di Arianna.

Secondo la leggenda, il mitico Teseo andò a Creta per uccidere
 
Dopo il periodo Miceneo, Skopelos fu presa dai Dolopiani (Popolo della Tessaglia) che usarono l’isola come una base militare per molti secoli.

In seguito gli abitanti della Calcide andarono e fondarono tre colonie Panormos (oggi chiamata Glossa), Selinos(oggi chiamata Lutraki) e Peparithos (l’attuale capoluogo di Città di Skopelos).

Questi avevano insegnato agli abitanti dell’isola l’arte del navigare, il commercio e i trasporti, così Skopelos diventò
 
Il IV o secolo fu anche l’inizio degli 800 anni di dominio bizantino del quale sono rimaste pochissime testimonianze storiche.

Nel 1204, i Veneziani occuparono Skopelos come baronato. Molti dominatori si succedettero come la famiglia dei Ghisi, unita al ducato di Naxos.

Nel 1538 il pirata Turco Barbarossa attaccò l’isola e uccise i suoi abitanti; alcuni di essi , sopravvissuti, scapparono verso Evia e la Tessaglia; ritornarono al
 
Skopelos Storia:  Di più sulle isole Sporadi,Skopelos ha una ricca storia

il Minotauro (metà toro, metò uomo) per il quale 7 maschi e 7 femmine di Atene venivano sacrificati ogni anno.

Il Minotauro si trovava in un labirinto nel palazzo di Knossos ed Arianna, figlia del re Mino aiutò Teseo perchè se ne era innamorata.

Nel viaggio di ritorno ad Atene, Teseo lasciò Arianna sull’isola di Naxos; il re dell’isola Dioniso si innamorò della giovane ragazza ed ebbero quattro figli, tra i quali anche Stafilos e Peparithos dal quale prese il suo primo nome il capoluogo dell’isola di Skopelos.

Sulla baia dove si suppone che Stafilos fosse sbarcato, reperti preziosi di una tomba (si crede che sia quella di Stafilos), che conteneva tesori d’oro sono stati ritrovati nel 1936; lo scettro d’oro trovato lì è ora nel Museo Archeologico di Volos e l’impugnatura della spada nel Museo Archeologico di Atene.

Si dice che Stafilo avesse introdotto la coltura dell’uva (stafilos=uva).
 
quasi ricca e potè godere di un periodo di prosperità.

Nel V o secolo cominciarono le guerre Persiane durante le quali l’isola rimase neutrale.

Alla fine delle guerre, Peparithos (Skopelos) si unì alla Lega Delica Ateniese e fissò un sistema politico democratico.

I vincitori della guerra del Peloponneso, gli Spartani, sostituirono il sistema democratico dell’isola con una politica oligarchica.

L’isola fu successivamente conquistata dal tiranno Alessandro di Perres, il Macedone e dai Romani che ristabilirono il sistema politico democratico.

Durante l’epoca Romana il commercio rifiorì a Peparithos e si estese l’esportazione del vino.

Nel II secolo d.C. il Geografo Tolomeo fu il primo a collegarsi a Peparithos come Skopelos, come riferimento ai numerosi scogli che circondano l’isola. Da allora, l’isola prese questo nuovo nome.

Il cristianesimo comparve a Skopelos nel III o secolo d.C., e si estese rapidamente.

Durante il IV o secolo d.C., fu stabilita una sede arcivescovile; il primo ad occuparla fu Reginos che diventò santo e patrono protettore dell’isola.
 

loro luogo nativo successivamente.

Molti anni dopo questo massacro, cominciò l’occupazione Turca durante la quale gli abitanti di Skopelos (i pochi sopravvissuti e i nuovi coloni) si autogovernarono pagando ai Turchi delle tasse.

Nel 1750 si diffuse lo spirito dell’insurrezione e il primo partigiano greco e ribelle cominciò a cercare rifugio a Skopelos che partecipò alla Rivoluzione e diventò parte del Nuovo Stato Greco liberato nel 1830.
 
 
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