Skiathos fu abitata dai Cretesi e poi dai Micenei, che avevano occupato anche le altre Sporadi.
La fertilità e la posizione strategica dell’isola attrasse molti invasori.
Nel VII o-VI o secolo a.C., gli abitanti di Chalkis oggi (Halkida), nell’Eubea (Evia) colonizzarono Skiathos; le coltivazioni dei vigneti e degli uliveti per cui l’isola è ora famosa, fu cominciata da questi.
Gli abitanti di Chalkis inoltre crearono la prima città fortificata a Skiathos.
Durante le guerre persiane, Skiathos aiutò gli Ateniesi e il suo porto fu usato come base per la flotta. Nel 478 a.C., la lega Delica Ateniese accolse Skiathos come membro. Dopo le guerre del Peloponneso (404a.C.) Skiathos divenne ufficialmente autonoma e indipendente.
Gli spartani cercarono di violare questo e di rioccupare l’isola ma gli abitanti, aiutati dagli Ateniesi, fecero in modo di cacciarli via e di stabilire pace e prospera economia nella loro isola per 40 anni.
Gli anni di prosperità finirono per Skiathos quando gli Ateniesi trasformarono l’isola in una base militare contro Filippo II di Macedonia.
Quando i Macedoni presero Skiathos, istallarono un tiranno in questa isola dove la democrazia ritornò solo nel 341 a.C.
Dopo la morte di Alessandro Magno, una successione di capi seguì in tutta la Grecia e a Skiathos, durante la quale gli abitanti dell’isola soffrirono duramente. |
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Le razzie dei numerosi pirati devastarono l’isola durante questi anni. Dopo il 221 d.C., Skiathos ritornò sotto l’autorità dei Romani.
Durante questo periodo le città dell’isola aumentarono e si svilupparono.
Nel 325 d.C., affiorò il cristianesimo a Skiathos e la prima chiesa dedicata alla Sacra Trinità fu costruita nel 530.
Durante il periodo bizantino, Skiathos fece parte della provincia della Tessaglia e il suo vescovo appartenne alla Metropoli di Larissa.
Nel VII o secolo, i pirati Saraceni devastarono le isole del Mare Egeo e Skiathos non sfuggì al massacro.
Nel 1204 i Crociati presero i territori dell’impero bizantino come anche le isole dell’Egeo e Skiathos che diedero poi ai Veneziani.
Skiathos, come anche Skopelos, fu dominata dai fratelli Ghisi, con l’aiuto di Marco Sanudo (Naxos) contro coloro che avrebbero combattuto in seguito.
I fratelli Veneziani costruirono un castello a Skiathos conosciuto oggi come Burzi, situato nel porto principale.
I Ghisi rimasero dominatori di Skiathos fino al 1276.
In seguito altri Veneziani presero l’isola che fu sotto la loro autorità fino alla caduta di Costantinopoli nel 1453. Gli abitanti di Skiathos chiesero ai Veneziani di rimanere nella loro isola per evitare la dominazione Turca, che ebbero fino al 1538. |
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Kleftes (briganti rivoluzionari) e Armatoli (milizia locale) cercarono rifugio a Skiathos, tra questi vi era il famoso eroe rivoluzionario Kolokotronis; l’isola fu membro attivo della Filiki Eteria (Organizzazione segreta rivoluzionaria) e divenne libera nel 1830 come il resto della Grecia.
Dopo l’insurrezione, la città di Kastro fu abbandonata e gli abitanti di Skiathos si spostarono verso il porto dove la città si sviluppava.
Cominciò di nuovo la costruzione delle barche.
La città di Skiathos fu danneggiata fortemente dalle bombe tedesche durante l’occupazione Nazista in Grecia.
Il 14 settembre del 1943 i Nazisti affondarono un sottomarino annegando gli eroi di Skiathos e il 23 agosto 1944 bruciarono l’isola e uccisero sette giovani di Skiathos; queste date sono commemorate oggi e rappresentano date importanti per la storia dell’isola.
Negli anni dell’occupazione Nazista, Kastro diventò un rifugio per i rivoluzionari greci, inglesi, australiani e neozelandesi.
Dopo la guerra, l’economia e la vita sociale di Skiathos si è sviluppata rapidamente. |