Patmos e’collegata anche ad un’altra leggenda: quella di Orestis.
Si dice che Orestis avesse abbandonato l’isola rincorso dalle Erinies dopo aver ucciso sua madre Clitennestra.
L’isola di Patmos era già abitata nel 3000 a.C. ma non si sa ancora chi siano stati i primi abitanti.
Alcuni credono che siano stati i Cari, i Lelegi e i Pelagi i primi a colonizzare l’isola, mentre altri credono che invece siano stati i Dori i primi abitanti, seguiti poi dagli Ioni.
I reperti che sono stati scavati erano edifici, cimiteri, fortezze e prove di un’antica Acropolis che testimonia l’esistenza di una zona densamente popolata nel passato.
Durante le guerre del Pelopomnneso, i Lacedemoni arrivarono sull’isola per sfuggire agli Ateniesi.
Le rovine testimoniano il fiorire dell’isola durante questo periodo.
Però l’isola di Patmos declino’quando i Romani la conquistarono. Divenne un posto di esilio per i condannati.
Proprio per questo l’Apostolo Ioannis arrivo’a Patmos esiliato dall’imperatore romano Titus Flavius Domitianus nel 95 d. C.
Qui l’apostolo Giovanni converti’al cristianesimo gli abitanti e scrisse il Libro della Rivelazione, l’Apocalisse. |
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abitanti di Patmos costruirono una grande basilica in onore di San Giovanni li’dove oggi si trova il monastero.
L’isola soffri’per le razzie degli arabi, dal VI o al IX o secolo d. C.,periodo durante il quale la grande basilica di San Giovanni fu
distrutta. Nel 1085 il Reverendo Padre Christodulos, costretto dai Turchi ad abbandonare il suo tempio nell’Asia Minore ando’nell’isola di Kos dove fondo’un monastero.
Li’conobbe il monaco Arsenio Skinuris che gli chiese di aiutarlo a costruire il monastero di San Giovanni a Patmos.
La costruzione del monastero comincio’nel 1101 dopo aver ottenuto il permesso dall’imperatore bizantino Alexis Komninos I o che diede a Christodulos l’intero controllo dell’isola di Patmos.
La fama del monastero crebbe e intorno ad esso comincio’ad espandersi un insediamento.
Durante la fine del XII o secolo, l’isola di Patmos fu trasformata in un grande centro commerciale.
Nel 1207 i Veneziani conquistarono Patmos e il regno fu dato al duca di Naxos.
Con l’aiuto del duca di Naxos l’isola divenne uno stato monastico semi- autonomo e acquisto’molta ricchezza e influenza.
Nel 1522 i Turchi arrivarono sull’isola e vi stabilirono un governo rappresentativo. |
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Numerose fortezze furono costruite intorno al monastero a protezione dai pirati. Nel 1655 Patmos di nuovo governata dai monaci ebbe un periodo di prosperità.
Questo sviluppo si arresto’nel 1659 quando Francesco Morosini capitano dei Veneziani conquisto’e distrusse l’isola di Patmos.
Con l’attivita’marittima, il commercio e l’aiuto degli abitanti ,Patmos riacquistò la sua nobiltà perduta, la sua fama e la sua prosperità.
Durante i primi anni del XVIII o secolo, la ricchezza dell’isola fu separata in entita’laiche e monastiche.
I russi conquistarono l’isola nel 1770, dopo la guerra Turco-Veneta.
L’insurrezione greca comincio’nel 1821 e finì con l’indipendenza della Grecia nel 1832; ma il trattato firmato a Londra non includeva le isole del Dodecaneso come parte del Nuovo stato greco per cui queste isole ritornarono sotto l’occupazione turca.
Gli italiani presero tutte le isole del Dodecaneso nel 1912 insieme a Patmos fino al 1943 quando i tedeschi conquistarono l’isola.
Nel 1945 i Tedeschi poi lasciarono l’isola di Patmos che rimase autonoma fino al 1948 quando insieme al resto delle isole del Dodecaneso si uni’al resto della Grecia Indipendente. |